Archivi tag: blogging

Non basta aprire un blog per avere lettori: sai per chi scrivi e come raggiungerlo?

Dai, ammettilo! Anche tu eri convinto che bastasse aprire un blog per raggiungere milioni di utenti; eri sicuro che la strada per diventare un blogger di successo fosse semplice e tutta in discesa e che bastasse pubblicare per essere letto. Poi invece purtroppo ti sei dovuto scontrare con la dura realtà e hai scoperto che il percorso da fare per promuovere il tuo lavoro è lungo e faticoso. Devo essere sincero con te: sappi che i lettori del web non stanno aspettando con ansia che tu pubblichi un post e sappi che aprire un blog per far leggere articoli ai tuoi amici è completamente inutile! E quindi? Ti ci vuole un piano editoriale! Parliamone. Continua a leggere Non basta aprire un blog per avere lettori: sai per chi scrivi e come raggiungerlo?

Annunci

Ecco cosa deve fare un aspirante blogger prima di tutto!

Mi sapresti dire chi è il giocatore di calcio che prima di diventare professionista non ha mai toccato un pallone? E mi sapresti dire chi è il pianista che non ha toccato i tasti del pianoforte prima di cominciare a suonare per la più importante orchestra del mondo? Ah, non lo sai? Beh, adesso te lo dico io! Continua a leggere Ecco cosa deve fare un aspirante blogger prima di tutto!

Quale obiettivo per un blogger: 100.000 o 100 visitatori al giorno?

Quale deve essere l’obiettivo di un blogger? Voglio essere più preciso: un blogger deve puntare a 100.000 visualizzazioni al giorno o potrebbero bastargliene anche 100? Io ve lo dico, secondo me siamo nel campo del relativismo assoluto, ma comunque mi ci voglio addentrare. Adesso vi dico la mia! Continua a leggere Quale obiettivo per un blogger: 100.000 o 100 visitatori al giorno?

Guadagnare con un blog? Secondo me si può!

Fermi tutti e ricominciamo da capo! Il post che ho scritto l’altro giorno dal titolo Il co-fondatore di Twitter: “I blog spariranno”. Sbaglia, le mie 4 ragioni ha creato un po’ di dibattito. Il nocciolo della questione è racchiuso in una domanda: grazie al mio blog posso guadagnare oppure non guadagnerò mai nulla da tutto il lavoro che faccio? Cercherò di darti la mia personalissima risposta! Continua a leggere Guadagnare con un blog? Secondo me si può!

L’incipit: perché è importante e cosa deve contenere

«Questi sono i Clash, cazzo!» aveva urlato la ragazza con i capelli verdi sul muso del buttafuori dagli occhi di pietra, che l’aveva rimessa a sedere. «E questo è un cinema, cazzo» le aveva risposto. Oggi parliamo del perché l’inizio di un post è importante e di quali sono gli elementi che dovrebbe contenere.

Quello sopra è l’incipit de “I segreti erotici dei grandi chef“, un romanzo di Irvine Welsh. Ok, un post del blog non è un’opera letteraria, ma il “colore” nei tuoi testi deve sempre avere un ruolo di privilegio. Che sia uno scritto letterario, una riflessione per il tuo sito personale, la descrizione promozionale di un prodotto o un articolo giornalistico, il tuo testo dovrà sempre avere un inizio accattivante ed esauriente.

Cosa deve contenere un buon attacco? Fondamentalmente due cose:

  1. Un elemento che colpisca e incuriosisca il tuo lettore
  2. Una sintesi in tre righe del senso del post

Irvine Welsh apre questo post perché colpisce e incuriosisce il lettore in appena 198 caratteri. Chi è quella ragazza con i capelli verdi? Cosa ci fanno i Clash in un cinema? Stanno suonando o guardano un film? Come andrà a finire con il buttafuori? E poi, cosa hanno a che fare i Clash con i segreti erotici dei grandi chef?

Devi sempre tenere a mente che il tuo lettore deciderà se leggere o no il tuo testo nel giro di tre righe. Quelle successive le leggerà solamente se le prime tre righe lo avranno colpito. E neppure in quel caso sarai sicuro che leggerà per intero il tuo post.

Quindi il tuo incipit (e il tuo testo in generale) dovrà essere attraente, un po’ come una storia d’amore. Al primo appuntamento devi incuriosire, interessare, essere accattivante; dal secondo devi conquistare l’altra.

Inoltre il tuo incipit dovrà essere esauriente. Il tuo lettore in quelle tre righe dovrà capire a cosa andrà in contro continuando a leggere. Per esempio in questo caso io ti ho detto subito che avremmo parlato del «perché l’inizio di un post è importante e di quali sono gli elementi che dovrebbe contenere». Nel caso di un articolo giornalistico dovrai rispondere alle famose cinque domande (Chi? Cosa? Quando? Dove? Perché?). Nel caso di un testo narrativo dovrai presentare almeno il taglio della storia e il genere. Nel caso dei social? Pensaci bene, i post sono incipit: tutto deve essere contenuto in 140 caratteri o poco più.

Io per ogni mio incipit cerco di seguire questi due semplicissimi dettagli sempre. Perché non ci provi pure tu? Tu fai diversamente? Raccontami come!

Seguimi su Twitter: @gioeleurso1
Metti “mi piace” sulla Pagina Facebook: Tempesta di Cervelli
Iscriviti al Gruppo Facebook: Social Media News

SE VUOI LEGGERE IL MIO ROMANZO SUICIDIO CULINARIO CLICCA QUI E SCARICALO GRATUITAMENTE

Non pubblicare tanto per pubblicare: gli argomenti contano!

Se hai aperto un blog è perché credi di avere qualcosa da dire e se credi di avere qualcosa da dire sicuramente vorrai avere un gran numero di lettori. Ti dai delle regole e pubblichi con costanza; magari riesci anche a individuare i giusti canali per condividere i tuoi post. Ma le visite non crescono. Perché? Io ho un’idea. Continua a leggere Non pubblicare tanto per pubblicare: gli argomenti contano!

Il co-fondatore di Twitter: “I blog spariranno”. Sbaglia, le mie 4 ragioni

I siti web sono nella stessa situazione in cui erano i dinosauri alla fine del periodo Cretaceo, 65 milioni di anni fa. Ovvero in procinto di estinguersi” – a dirlo è Evan Williams, il cofondatore di Twitter, secondo il quale “Il futuro sarà di grandi piattaforme centralizzate“. A raccontarlo è il sito web de La Stampa in un articolo dal titolo: Blog e siti web? Scompariranno entro tre anni. Adesso ti spiego perché io mi tengo stretto il mio blog. Continua a leggere Il co-fondatore di Twitter: “I blog spariranno”. Sbaglia, le mie 4 ragioni