ACAB, l’acronimo che smachera i violenti di Roma

Nella moltitudine di immagini che sono giunte oggi da Roma una mi ha colpito in modo particolare. Si tratta del video esclusivo di Repubblica Tv nel quale si vede un gruppo di violenti che assaltano un blindato dei carabinieri e lo incendiano. Vi propongo qua il link: VIDEO REPUBBLICA TV

In quel video ci sono molti dettagli che possono essere utili come spunto di riflessione. Il primo è quello a mio avviso più importante e lo potrete notare anche voi osservando la foto sotto

Nella foto in alto sulla fiancata del blindato potete leggere la parola “ACAB“. E’ stata scritta da uno dei violenti che ha assaltato e incendiato il mezzo dei carabinieri. Guardando il video mi sono chiesto cosa volesse dire quella parola. Una breve ricerca su internet ed ecco la risposta di Wikipedia: A.C.A.B. acronimo di All Cops Are Bastards (in italiano “tutti gli sbirri sono bastardi”).

Si tratta di un acronimo che è proprio della cultura skinhead. I primi ad utilizzarlo furono gli hooligans inglesi. Si tratta di un acronimo che con il passare degli anni è stato adottato dalle frangenti violente del mondo del calcio europeo e di conseguenza italiano. In Italia l’acronimo è balzato di recente all’attenzione dei mass media italiani in particolare a seguito dei drammatici fatti avvenuti dopo la partita di calcio Catania-Palermo del 2 febbraio 2007 in cui ha trovato la morte l’Ispettore capo della Polizia di Stato Filippo Raciti.

Questo dettaglio permette in qualche modo di individuare la cerchia di provenienza di parte dei violenti che oggi hanno messo in subbuglio la capitale. Permette anche di comprendere come mai i manifestanti prima di incendiare la camionetta abbiano lanciato porfido all’interno di essa con violenza cercando di colpire gli agenti.

In qualche modo questo indizio potrebbe smontare la teoria degli infiltrati provocatori all’interno delle manifestazioni. Teoria che in queste ore è stata rispolverata dai nostalgici della dietrologia.

Roma: violenti contro la Polizia, il popolo pacifico li metta in minoranza

Guerriglia urbana a Roma. Le notizie che arrivano da Roma e vengono diffuse sui social network e in rete descrivono a singhiozzo quello che sta accadendo nella capitale. In qualche modo un servizio completo e parzialmente neutrale lo sta offrendo RaiNews24 che in questo momento sta facendo vedere gli scontri tra manifestanti e polizia. Parallelamente è stato anche inquadrato uno striscione che recitava “Il fine non giustifica i mezzi”. Il significato dello striscione è palese.

Gli Indignati italiani indignano. Se a Madrid e negli Stati Uniti abbiamo visto proteste pacifiche, in Italia stiamo vedendo il solito teatrino della violenza. Personalmente sono sempre stato dalla parte dei manifestanti e della gente per bene, ma oggi non posso non ricordare le parole dei poliziotti che da giornalista ho raccolto e le immagini di protesta delle forze dell’ordine contro il Governo. Non è perbenismo. E’ civiltà. Io ripudio la guerra e anche quella urbana. Non credo che quel povero cristo che stasera, una volta finiti gli scontri, scenderà sotto casa e si troverà la macchina bruciata possa in qualche modo giustificare la violenza dei manifestanti. Non credo che danneggiare il patrimonio storico e culturale del nostro paese migliori la situazioni economica. Non posso non rivolgere solidarietà a quei commercianti che domani dovranno ordinare nuove vetrate.

Mi indigno per quello che ho visto ieri in Parlamento, ma non è comunque una giustificazione. Chi ieri ha ottenuto la fiducia, tre anni addietro ha ottenuto anche il consenso popolare e quindi finché avrà i numeri dovrà governare. Chi sostiene questo governo, Radicali e Responsabili compresi, sono stati nominati da qualcuno e sono in Parlamento perché qualcuno li ha introdotti. L’opposizione non esiste ed è autrice di un pasticcio dopo l’altro.

Speriamo che il popolo pacifico possa raddrizzare la situazione.

l’Italia in mano a 316 personaggi

Come prevedibile regge ancora il Governo di Silvio Berlusconi. Con 316 voti a favore passa il voto di fiducia. Da oggi stesso questo governo dovrà dimostrare di poter governare il paese avendo i numeri e di pensare al bene della nazione. Da dimenticare dunque qualsiasi provvedimento che non sia inerente alla crescita economica e allo sviluppo.

Dimostra ancora una volta la maggioranza di avere i numeri, seppur risicati. Polemica sul comportamento dei Radicali che hanno voltato le spalle al PD che grazie a Veltroni li ha fatti entrare in Parlamento. L’ennesima scelta sbagliata dell’ex segretario del PD che oggi il centrosinistra paga.

Strano durante la chiama sentire ancora i nomi di Cosentino e Milanese. La responsabilità del paese è su chi ha dato fiducia a questo esecutivo. L’Italia in mano a 316 personaggi.

Compravendita dei politici: ecco da dove arrivano i responsabili!

La denuncia del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha scatenato la mia curiosità. ‘Ntonio ha detto che è in atto una compravendita di parlamentari allora ho deciso di controllare in che partito sono stati eletti e in quale si trovano ad oggi alcuni parlamentari che sono la famosa stampella del Governo.

Gruppo parlamentare Popolo e Territorio (ex responsabili), nell’elenco abbiamo evitato di mettere coloro che sono passati dal PdL al gruppo misto in uno o più passaggi:

  1. SCILIPOTI Domenico – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
  2. RUVOLO Giuseppe – UNIONE DI CENTRO
  3. GRASSANO Maurizio  – LEGA NORD
  4. PIONATI Francesco – UNIONE DI CENTRO
  5. BELCASTRO Elio Vittorio – MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALLEANZA PER IL SUD
  6. CALEARO CIMAN Massimo – PARTITO DEMOCRATICO
  7. CESARIO Bruno – PARTITO DEMOCRATICO
  8. GIANNI Pippo – UNIONE DI CENTRO
  9. IANNACCONE Arturo – MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALLEANZA PER IL SUD
  10. MILO Antonio – MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALLEANZA PER IL SUD
  11. PISACANE Michele – UNIONE DI CENTRO
  12. PORFIDIA Americo – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
  13. RAZZI Antonio – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
  14. ROMANO Francesco Saverio – UNIONE DI CENTRO
  15. SARDELLI Luciano Mario – MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALLEANZA PER IL SUD
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI = 3 venduti
UNIONE DI CENTRO = 5 venduti
MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALLEANZA PER IL SUD = 4 venduti
PARTITO DEMOCRATICO = 2 venduti
LEGA NORD = 1 venduto

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