L’editoria è in crisi e io mi autopubblico: ecco perché ho detto sì al Self Publishing

self-publishingPiù di un italiano su due non legge; 26 milioni di italiani hanno letto solo un libro nell’ultimo anno; tra gli italiani che si definiscono lettori solo il 14.5% ha letto più di dodici libri negli ultimi dodici mesi, mentre il restante ne ha letti al massimo tre; le italiane leggono molto più degli uomini. Nel corso del 2011 sono state pubblicate circa 60mila nuove opere. Rispetto agli anni precedenti si registra una battuta d’arresto, sia per il numero di opere pubblicate che per le tirature: nel 2011 vennero pubblicate 59.237 opere letterarie registrando una flessione del 9.4% rispetto al 2010, mentre la tiratura media di un’opera è di 3.759 copie, anche qui la flessione rispetto al 2010 è evidente (-5.9%).

Questa la disastrosa fotografia che traccia il rapporto ISTAT in merito alle abitudini dei lettori e al mercato editoriale in Italia, ma non dobbiamo sporcare la faccia sorridente della medaglia: un altro mercato esiste ed è quello digitale. Sono 14 milioni e mezzo gli italiani che utilizzano il web per leggere giornali, news o riviste online; di questi 1 milione e 900.000 acquistano libri, giornali o riviste su internet: il 25.1%. Certo siamo ancora lontani rispetto alla media europea che è del 36.9%, o anche rispetto a Germania o Lussemburgo dove si supera il 50%, ma il mercato è in espansione. Nel 2011 nel nostro Paese sono stati pubblicati 9.000 e-book di cui quasi il 56% anche in un formato aperto, epub: una rivoluzione rispetto all’unico formato vincolato di Amazon.

Evidentemente le cattive abitudi degli italiani in fatto di lettura condizionano vistosamente il mercato editoriale: le case editrici cambiano i parametri di valutazione dei testi; gli scrittori non possono più contare su valutazioni editoriali che li farebbero crescere; aumentano le richieste di contributi per la pubblicazione che vengono rivolte agli autori. Se si ha un romanzo nel cassetto o uno in testa come fare, dunque, a cercare di capire se è un buon testo?

Le vie sono due: compilare un elenco con le case editrici che si valutano più interessanti e mandare il testo via posta a tutte attendendo per qualche mese una risposta; investire su se stessi autopubblicandosi. Cosa ricaveremo dalle due vie? Nel primo caso potrebbe andarci bene, come male: potremmo trovare un bravo editore in grado di pubblicarci, promuoverci e distribuirci al meglio, ma nella maggior parte dei casi alla nostra porta busserebbe un tipografo travestito da editore che ci chiederebbe soldi per stampare il nostro libro, darci 1.000 copie e che farebbe finta di promuoverlo e distribuirlo. Se invece decidessimo di autopubblicarci la strada sarebbe indubbiamente in salita, ma anche più facile da monitorare, ricca di sperimentazione e con qualche soddisfazione.

L’autore non si dovrà occupare solo di scrivere, ma anche di individuare chi farà l’impaginazione e l’e-book, chi la copertina, in quali negozi online distribuirlo e come accedervi, come promuoverlo e così via. Il libro potrà essere un flop o un successo (ovvio non si punta alle 100.000 copie), tutto dipenderà dall’autore: da quello che avrà scritto e da come lo avrà presentato e distribuito. Tentar non nuoce, in fondo il miglior giudice di uno scrittore è il lettore ed internet potrebbe essere una delle vetrine migliori per trovare lettori e, perché no, anche un editore.

—————————————————————–

E’ online Suicidio Culinario – Io e il mio Pesce Palla: il nuovo e-book di Gioele Urso

testata.jpg

Da qualche tempo ci pensava spesso. Era un’insinuazione che stava invadendo il suo cervello: “Se suicidandomi non posso assicurarmi un posto in Paradiso, tanto vale guadagnarsene uno nei gironi dell’Inferno” – considerava davanti alla tv, poi però non aveva mai avuto il coraggio di farlo. 
Non ci si improvvisa mica. Non è che tra una sigaretta e l’altra fumata sul balcone, si decide di fare un salto giù senza prendere l’ascensore; e neppure si decide di farsi travolgere da un treno durante una passeggiata domenicale lungo i binari della ferrovia.Metodo. Togliersi la vita richiede metodo.

PER ACQUISTARLO CLICCA SULLA COPERTINA CON IL LOGO DEL NEGOZIO ONLINE

frontfree promozioneamazon.jpg

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.